Haiti: come aiutare

Scritto il 15 gennaio 2010 | 15 Commenti

Haiti

Haiti è il paese più povero dell'emisfero occidentale. Più del 70% della popolazione vive al di sotto della soglia di povertà. Secondo l'Unicef il sisma del 12 gennaio e le scosse di assestamento "hanno provocato sofferenze inimmaginabili in un Paese che, anche in periodi non critici, ha difficoltà a rispondere ai bisogni più elementari. Scuole, case e strade sono stati distrutti e non ci sono abbastanza attrezzature mediche per curare i feriti".

Numerosi organismi si sono messi in moto per aiutare i sopravvissuti.

La Croce Rossa Italiana "fa appello alla solidarietà degli italiani per
sostenere questo intervento di aiuto umanitario. I contributi
finanziari, raccolti dalla CRI,
saranno impiegati a sostegno delle attività di assistenza alle
popolazioni terremotate, in stretta collaborazione con la Croce Rossa
haitiana e la Federazione Internazionale delle Società di Croce Rossa e
Mezzaluna Rossa".

Medici Senza Frontiere sta "curando centinaia di persone
ferite dal terremoto e hanno installato ospedali da campo per
sostituire gli ospedali danneggiati"
.

L'UNICEF "sta distribuendo alle famiglie teli impermeabili, disinfettanti e altri strumenti finalizzati a prevenire le epidemie
di infezioni veicolate dall'acqua impura, non ultimo il temutissimo
colera, delle quali i bambini sarebbero senza dubbio le principali
vittime.

Sono in arrivo ad Haiti anche kit igienici per le
famiglie, coperte, sali reidratanti contro la dissenteria e altri
aiuti"
.

Se siete a conoscenza di altre iniziative benefiche, vi invito a condividere le vostre informazioni nei commenti.

 

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15 Commenti a “Haiti: come aiutare”

  1. Cristina scrive:

    Noi personalmente abbiamo fatto una donazione attraverso http://www.avsi.org Si tratta di una ong di volontari che operano in diverse parti del mondo e in particolare dal 1999 sono anche ad Haiti. Se visitate il sito potete leggere i resoconti di questi giorni drammatici di una loro operatrice ad Haiti. Io ho diversi amici che hanno seguito o seguono progetti per loro in diverse zone disagiate. Ciao, Claudia, sono la Cristina che insegna e ha tre figli più o meno dell’età dei tuoi

  2. v@lentin@ scrive:

    Da noi in Svizzera si e’ attivata la -catena della solidarieta’-. Nei casi piu’ urgenti, come questo e come lo era stato lo tsunami, anticipano i soldi prima ancora di aver ricevuto le donazioni.Il bello e’ che proprio Tutti i soldi arrivano alle vittime senza deduzioni . Gruppi di intervento operano sul campo per organizzare gli aiuti piu’ urgenti prima, e la ricostruzione poi.
    …che tristezza…

  3. valewanda scrive:

    scusa il commento lungo, ma questa associazione è importante per i numerosi progetti che sostiene ad Haiti: “Fondazione Francesca Rava per il terremoto ad Haiti: i soccorsi stanno partendo, aiutateci!
    Quando: a partire dal 14 gennaio 2010
    Dove: Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus
    Indirizzo: Basiglio (MI)- Milano
    La Fondazione Franceca Rava rappresenta in Italia N.P.H., l’organizzazione umanitaria internazionale presente in Haiti da 22 anni con numerosi progetti in aiuto all’infanzia, tra cui un ospedale pediatrico, un orfanotrofio, scuole di strada, e attualmente impegnata a portare soccorso alla popolazione colpita dal terremoto che ha causato migliaia di morti e dispersi.
    La Fondazione Franceca Rava rappresenta in Italia N.P.H., l’organizzazione umanitaria internazionale presente in Haiti da 22 anni con numerosi progetti in aiuto all’infanzia, tra cui un ospedale pediatrico, un orfanotrofio, scuole di strada, e attualmente impegnata a portare soccorso alla popolazione colpita dal terremoto che ha causato migliaia di morti e dispersi.
    L’ospedale pediatrico Saint Damien, l’unico dell’isola e il più grande dei Caraibi, inaugurato nel 2006, è in piedi ma gravemente danneggiato e i 150 bambini degenti sono stati evacuati, ma il suo pronto soccorso continua ad essere un importante centro di riferimento per gli aiuti.
    I 600 bambini dell’orfanotrofio N.P.H. e del Centro di riabilitazione “Casa dei piccoli Angeli” sono salvi.
    Padre Rick Frechette, sacerdote e medico in prima linea, direttore di N.P.H. Haiti, sta coordinando i soccorsi con il suo staff e dall’Italia sta partendo un gruppo di medici volontari della Fondazione per portare immediato aiuto.
    Per aiutare, potete fare una donazione a “Fondazione Francesca Rava – N.P.H. Italia Onlus”, causale “terremoto Haiti”, tramite bollettino postale su c/c postale 17775230; oppure tramite bonifico su c/c bancario Banca Mediolanum Spa, Ag. 1 di Basiglio (MI) IT 39 G 03062 34210 000000760000.
    La Fondazione ricorda anche la possibilità di pagare con carta di credito chiamando il numero 0254122917 oppure andando sul sito web”

  4. Ciao,
    ti ho già visitata altre volte ma forse non ho mai commentato. Comunque, a proposito del tuo bel post, devo ammettere che è proprio difficile restare insensibili o anche solo continuare a scrivere post divertenti sui nostri bambini di fronte ad una simile tragedia. Grazie quindi per aver dedicato tanto spazio ai bisogni di bambini, userò uno di questi organismi per il mio piccolo contributo.

  5. Daniela B. scrive:

    Ho scritto la tesi su Haiti, é terribile quello che é successo, una popolazione già soggetta ad una forte vulnerabilità socio-economica ed ora colpita da questo evento naturale..cerco i riferimenti per donazioni ad un missionario di Cuneo che conosco e che ha aperto in Port au Prince un ospedale, lui sta bene per fortuna, cerco l’indirizzo e ve lo scrivo.

  6. Barbara scrive:

    Una tragedia… qualunque piccolo gesto di solidarietà può servire. Qui in Italia è stato attivato il numero 48541 al chiamare da rete fissa o inviare un sms x donare 2 euro. Il numero è stato attivato per la Croce Rossa che poi distribuirà parte dei fondi ad Agire (ne fa parte anche Action Aid, ong serissima tramite la quale abbiamo adottato a distanza un bimbo del Bangladesh).

  7. Palmy scrive:

    Io farò la donazione con AVSI (http://www.avsi.org), che è già presente sul posto, nel mio blog ho riportato la drammatica lettera di Fiammetta che lavora là con questa ONG. Li conosco personalmente. Ecco i riferimenti:
    Credito Artigiano – Sede Milano Stelline, Corso Magenta 59
    IBAN IT 68 Z0351201614000000005000
    Per bonifici dall’estero:
    IBAN IT 68 Z0351201614000000005000
    BIC (Swift code) ARTIITM2
    Conto corrente postale n° 522474, intestato ad Avsi
    Donazioni online Dal sito di Avsi

  8. fra scrive:

    quello che è successo è tremendo…
    io posso solo dire che mi fido davvero molto di Medici senza frontiere, noi doniamo ogni mese e mi sembra abbiano una gestione molto limpida del denaro che ricevono…

  9. Chiara scrive:

    Ciao Claudia, scusa, volevo usare la posta elettronica ma oggi mi da qualche problema.
    Volevo segnalarti che ho scoperto casualmente su internet una foto di Leonardo. Sono quasi sicura al 100% che sia lui. Penso che l’abbiano presa da qualche tuo post per usarla senza permesso per un articolo.
    Vai a controllare…
    Un abbraccio

  10. smile1510 scrive:

    si, è lui. mi sono venuti i brividi.
    può essere allora che ci siano foto di Sofia nel web senza che io ne sia a conoscenza? (ok, il mio blog non è così famoso ma il rischio c’è).
    Cosa fai, ora, Claudia?
    l’unica cosa sarebbe mettere un bel logo ad ogni foto, ma a volte proprio non ho tempo…
    un abbraccio
    Smile

  11. Mammafelice scrive:

    Sono andata a controllare e ci sono anche foto che appartengono a me, quindi grazie Chiara.
    Io scriverò immediatamente alla redazione.

  12. Claudia scrive:

    In effetti non è la prima volta che mi capita. Questo è il rischio che si corre quando ci si espone sul web. Finora sono sempre riuscita a far valere i miei diritti e anche questo mi sembra un sito serio, quindi non dovrebbero esserci problemi. Come dice Smile… sì, non possiamo sapere che fine fanno le foto che pubblichiamo. Personalmente, ritengo che l’importante sia che nessuno tocchi i miei figli. Per quanto riguarda le foto, ringrazio chi mi segnala gli abusi (spesso si tratta di persone che non conoscono nemmeno le regole sui diritti d’autore) e cerco di porvi rimedio come posso.

  13. smile1510 scrive:

    ritornando al tema del post a questo link
    http://download.repubblica.it/pdf/2010/donazioni.pdf
    ci sono tutti i nomi delle organizzazioni principali che operano sull’isola con relativi riferimenti per le donazioni.
    personalmente ho scelto Medici Senza Frontiere, Avsi (di cui parla palmy) e la fondazione Francesca Rava, di cui parla valewanda, il suo ospedale è l’unico rimasto in piedi.

  14. d. scrive:

    Ciao,
    segnalo un’iniziativa un po’ particolare a sostegno di Haiti.
    Un mia cara amica (che conosco personalmente e di cui mi fido in quanto a serietà e onestà) ha un sito tramite cui vende orecchini artigianali. Ora mi chiede di far girare la voce circa il fatto che fino al 30 gennaio devolverà tutto il ricavato delle vendite a Medici senza Frontiere (con la sola esclusione delle spese di spedizione).
    Il sito è questo: http://orecchini.wordpress.com/.
    Si è impegnata a documentare sul sito chi ha partecipato, a quanto ammontano le spese di spedizione e quale sarà l’importo versato a MSF.
    Un saluto
    d.

  15. mammandorla scrive:

    http://www.amifrance.org/Entretien-video-avec-Annalisa.html
    http://www.avsi.org/
    http://www.nphitalia.org/
    Abc Onlus (Roma), Anpil (Milano), Azione per Famiglie Nuove (Grottaferrata-Roma), CIFA (Torino), Compassion Italia (Torino), Coopi (Milano), Fondazione Fratelli Dimenticati onlus (Cittadella-Padova), Fondazione PRO.SA (Milano), ForumSaD Friuli Venezia Giulia, Ucodep (Arezzo), Vides Internazionale (Roma).

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