Archive for dicembre, 2009

Ladra di Coccole

dicembre 30th, 2009 | Educazione, Famiglia | 33 Commenti

Chiara

Fino a 12 mesi fa, ero la regina indiscussa della casa.

Fino al 30 dicembre 2008, ero il primo pensiero dei miei figli, quando si svegliavano al mattino. Sentivo i loro passetti… tic tic tic. Poi la porta si apriva e Leonardo e Gloria si infilavano nel lettone e mi riempivano di coccole.

Solo in un secondo momento toccava a papà.

Ebbene, quella mattina del 30 dicembre 2008 avrei cercato di godermi, se possibile, ancora di più quel meraviglioso momento, se solo avessi sospettato cosa stava per succedere.

Poche ore più tardi, infatti, veniva alla luce Chiara. Meglio nota come Ladra di Coccole.

Da quel giorno, è a lei che vanno tutte le coccole mattutine di Leonardo e Gloria. A loro, in cambio, occhi dolci e le prime risate. Li sentiamo tutte e due, quando si alzano. Tic tic tic. La vedo, che tende l'orecchio. Lo sa, che stanno arrivando. E il suo sguardo si illumina quando li vede entrare in camera.

A lei vanno baci, coccole e carezze. Mentre papà russa ancora ed io rimango lì a guardare. E a sperare che si amino sempre come si amano oggi.

Buon primo compleanno piccola Chiara!

Chiara 1 anno 022

X chiara 049

Buon Natale + Giveaway

dicembre 24th, 2009 | Festività | Commenti chiusi per questo post

Innanzitutto, Buon Natale a tutti. Nei prossimi giorni il mio computer rimarrà il più possibile spento. Cercheremo di goderci la reciproca compagnia e il calore che il Natale porta in casa, mentre fuori nevica e fa freddo.

E visto che a Natale sono tutti più buoni, ecco per voi un giveaway natalizio.

No, non sono sponsorizzata dalla casa editrice o roba del genere. Semplicemente, quando ho ordinato la mia copia su Amazon, ho cliccato due volte senza accorgermene e così di copie ne ho ricevute due. Avrei potuto rispedirne una indietro, ma poi ho pensato che sarebbe stato un bel regalo di Natale per una delle mie lettrici. E cos', eccolo qui:

Heaven on earth

Per vincere una copia di "Heaven on Earth" di Sharifa Oppenheimer, lasciate un commento a questo post.

Ai fini della partecipazione non è necessario linkare sul vostro blog. Ma visto che io vi faccio un regalo, voi fatemi un po' di pubblicità, dai… che sia sui vostri blog, su FB, twitter o quant'altro, spargete la voce.

L'estrazione avverrà, con modalità da definirsi, in un giorno ancora imprecisato di gennaio…

Buone Feste a tutti!

5 gennaio 2010: commenti chiusi. Oggi provvederemo all'estrazione e vi faremo sapere. Incrociate le dita!

Notti bianche…

dicembre 22nd, 2009 | Creazioni, Famiglia | 12 Commenti

054

Thank you

dicembre 20th, 2009 | Famiglia | 6 Commenti

004

Per me quest’anno Babbo Natale è passato in anticipo.

Nei panni della mia amica irlandese Tara che, in casa di sua suocera, ha scovato un enorme sacco pieno di nastri, sbiechi, bordi, elastici e cordoncini vari. Siccome non servivano a nessuno, li ha recuperati per darli a me. Potete immaginare la mia reazione. Non credo che la merceria in cui mi rifornisco di solito ne abbia tanti.

Thank you, Tara!

Merci Mme Cordier!

Sotto l’Albero

dicembre 18th, 2009 | Creazioni, Educazione, Famiglia, Natale, Stagioni | 22 Commenti

I15529[1]

In molte mi avete chiesto che cosa regalerò ai miei figli per Natale. Ebbene, questo sarà un Natale particolare. Il Natale dei compromessi. Il primo di una lunga serie, probabilmente.

Perché quest’anno, per la prima volta, i bambini hanno chiesto cose che noi preferiremmo non comprare.

Alcune, però, le compreremo lo stesso. Perché non siamo poi così “fuori dal mondo” come pensano in tanti. Read the rest of this entry →

Grimm vs Munari

dicembre 15th, 2009 | Educazione, Famiglia, Imparare Giocando, Libri, Munari, Rodari | 59 Commenti

045

Non me ne vogliano gli amici steineriani sfegatati, io devo ammetterlo. Ok, vado: non amo
le fiabe dei fratelli Grimm. Né nelle versioni patinate proposte dalla Disney,
né in quelle originali spesso un po’  troppo scarne e crude per i miei
gusti.

Non amo particolarmente il linguaggio che impiegano, non amo particolarmente le trame,
e amo ancor meno molti dei temi e dei modelli che propongono. Dalle madri che,
in quasi tutte le favole, muoiono nel giro di poche pagine, lasciando i propri
figli ancora piccoli al loro destino,  a Hansel e Gretel che vengono
abbandonati dal padre (per quanto influenzato dalla matrigna), alle varie
principesse che si sposano nel giro di cinque minuti.

Quella che trovo più irritante di tutte è forse Biancaneve. Biancaneve quella vera, quella
originale, dei fratelli Grimm. I nani la mettono in guardia mille volte contro
la strega, che si presenta ripetutamente sotto mentite spoglie allo scopo di
farla fuori, e lei ci casca ogni volta. Per non parlare del principe che si
innamora di un (presunto)cadavere, e che se lo vuol portare a casa.

Ecco, alle mie figlie femmine io non voglio trasmettere un modello di questo genere. Per me
l’eroina della favola deve essere una sveglia. Meglio ancora, un po’ imbranata
all’inizio, ma che impari dalle sue esperienze a non commettere due (o più)
volte lo stesso errore.

Alle mie figlie non voglio insegnare che basta essere belle perché un principe a cavallo si
innamori di loro e le sposi nel giro di pochi minuti, risolvendo tutti i loro
problemi. Questo genere di modello ha rovinato la vita di molte
trenta-quarantenni che “non riescono a trovare l’uomo giusto”. In realtà non
riescono ad “accontentarsi” di uno che non abbia cavallo, mantello, ciuffo
biondo e servitori a seguito.

Tornando ai poveri  Hansel e Gretel, non trovo molto sano raccontare a dei bambini
piccoli che esistono padri capaci di disfarsi dei propri figli. La figura
terribile della matrigna, poi, avrà messo in difficoltà più di una famiglia allargata.

E poi c’è il principe ranocchio: la principessa, bugiarda e opportunista, non mantiene la
parola data ma è premiata ugualmente e sposa il ranocchio trasformato in
principe. Ma come ha fatto lui ad innamorarsi di lei?

Oppure il lupo e i sette capretti. La mamma li lascia soli in casa, sapendo del pericolo che
corrono. Non mi sembra molto rassicurante… Insomma, alle fiabe dei fratelli
Grimm, io preferisco altre storie.

In La bella e la bestia i due si conoscono e si innamorano piano piano, andando oltre
le apparenze.

Il gatto con gli stivali di Perrault riesce, con la sua furbizia, a trasformare il suo povero
padrone in un gran signore. E se è vero che c’è l’inganno, è anche vero che si
tratta di inganno innocuo. Non toglie nulla a nessuno e non fa male a nessuno.

Il tenerissimo Brutto anatroccolo di Andersen può essere di grande aiuto a tutti i bambini in
alcune fasi delicate della loro vita. Un’altra fiaba che noi amiamo molto è Il
pesciolino d’oro
di Puskin. Qui il marito devoto si fa in quattro per la
moglie tiranna, che alla fine ha quel che merita.

E Pinocchio? Quello vero, ancora una volta, quello di Collodi. Noi ne abbiamo una
meravigliosa versione illustrata. All’inizio, il burattino è davvero un gran monello (come molti dei nostri
figli) ma le numerose (dis)avventure lo porteranno a diventare un virtuoso e a
meritare la “promozione” a bambino in carne ed ossa.

Ma ancora di più di queste fiabe classiche, noi amiamo due autori contemporanei che non
posso che definire geniali: Gianni Rodari e Bruno Munari. Se il primo è per me
un grande classico, al secondo mi sono avvicinata solo recentemente, seguendo i
consigli di Marta e di un’altra lettrice di questo blog. Mi
vergogno terribilmente di aver dimenticato il suo nome perché i suoi
suggerimenti si sono rivelati incredibilmente preziosi  (se mi leggi,
fammi un fischio!).


050

Le Favole al telefono (di cui parlava, qualche tempo fa, anche mammafelice), nate “dallo
scontro occasionale di due parole, da errori di ortografia, da giochi di
parole…”
di Rodari, Cappuccetto verde, giallo e bianco
di Munari, i suoi libri illeggibili e i semplicissimi (al punto di
essere commoventi) Buonanotte a tutti e Mai contenti fanno ormai
parte degli oggetti che salveremmo dalla nostra casa in fiamme.

Questi autori sono davvero sulla nostra lunghezza d’onda. Forse perché più moderni, più
creativi, più positivi. Ci si addicono di più.

“Cappuccetto verde non ha più paura del lupo perché sa che ha tanti amici”. Leonardo e Gloria adorano questa
storia ed io rimango sempre incantata dalle illustrazioni. Cappuccetto bianco è
geniale nella sua semplicità. E i bambini riescono a vedere, nelle sue pagine
bianche, “la cuccia del cane, i cespugli di bosso, la panchina di pietra”.
Gli animali Mai contenti lanciano, in poche pagine, un messaggio forte e
positivo. Tutti i bambini (e anche tanti adulti) possono identificarvisi. E la
luna di Buona notte a tutti, che veglia mentre tutti dormono, rassicura
i piccoli al momento di spegnere la luce.

Detto questo, abbiamo letto molte delle favole dei fratelli Grimm, anche solo per ragioni di cultura
generale. Abbiamo anche guardato, in dvd, le versioni della Disney. Abbiamo
notato le differenze e cercato di comprenderne le ragioni. Abbiamo cantato con
Biancaneve e tremato con cappuccetto rosso.

052

Ma se, come dicevo, la nostra casa prendesse fuoco, non ci preoccuperemmo certo dei dvd, né della raccolta di fiabe dei fratelli Grimm…

Webmamans

dicembre 13th, 2009 | Famiglia | 24 Commenti

Thones 274 (2)

Ho sempre detto di non essere una "vera blogger". Perché ho aperto questo blog per comunicare con amici e parenti, senza sapere cosa fosse la "blogosfera" e senza conoscerne le dinamiche. Era per me un semplice diario da condividere con i miei cari.

Perché, nonostante il mio blog sia cresciuto nel tempo, non è cambiato lo spirito con il quale mi ci dedico. Non vado in giro a lasciare commenti per riceverne in cambio, ma commento solo se ho qualcosa da dire. Non faccio scambi di links per ottenere un miglior posizionamento sul web. Ho addirittura eliminato il blogroll per evitare di ricevere continue richieste di questo tipo. Non scelgo i titoli dei miei post in base ai motori di ricerca, e non uso neanche le parole chiave.

Mi sono fatta tentare dalla pubblicità, ma solo dopo aver rifiutato alcune proposte relative a prodotti che non ritenevo consoni al mio stile ed essermi resa conto che in realtà di "pubblicità" per i prodotti che mi piacciono ne ho sempre fatta, gratis. E ne faccio tuttora. Tengo infatti a precisare che al di là di Ad Sense e degli sponsors, tutti i links di cui vi parlo nel blog, se non diversamente specificato, sono assolutamente spassionati.

Come ho già detto in passato, questo blog mi ha dato molto più di quanto potessi immaginare. Mi ha permesso di incontrare (fisicamente o virtualmente) persone incredibili. Gloria, Barbara, Marta, Sara, Francesca, Sara… la lista sarebbe troppo lunga. Mi ha aperto nuovi orizzonti e procurato numerose opportunità di crescita, personale e professionale.

L'ultima, in ordine di tempo, è la collaborazione con WebMamans.fr. Si tratta di un nuovo portale dedicato alle mamme. La versione francese di Mammenellarete. Un progetto per me nuovo ed entusiasmante. Una proposta arrivata proprio nel momento in cui terminava il mio precedente lavoro di traduzione. Prima ancora che iniziassi a muovermi per cercare altro.

Su WebMamans mi occupo… indovinate un po'? Del blog. Dopo aver condiviso il link su Facebook, alcune di voi mi hanno contattata dicendomi che non riuscivano a trovare "i miei post" sul blog di WebMamans. Ebbene, smettete pure di cercare perché sono tutti miei post. Firmati WebMamans.

Non posso più dire, quindi, di non essere una "vera blogger". Ora sono una blogger di professione. Non avrei mai creduto che questo fosse possibile, e invece…

Questo ovviamente non cambierà nulla su "La Casa Nella Prateria". A parte il fatto che in alcuni periodi avrò un po' meno tempo, come è accaduto in queste ultime settimane.

Non mi resta che invitare chi parla francese a venirmi a trovare anche di là. Per tutti gli altri ci vediamo, come al solito, qui.

Una scuola grande come il mondo

dicembre 9th, 2009 | Educazione, Famiglia, I disegni dei bambini, Imparare Giocando | 25 Commenti

I miei bambini...

San Martino 031 

026 

Thanksgiving 014 

Thanksgiving 036 

030

C'è una scuola grande come il mondo.

Ci insegnano maestri, professori,

avvocati, muratori,

televisori, giornali,

cartelli stradali,

il sole, i temporali, le stelle.

***

Ci sono lezioni facili

e lezioni difficili,

brutte, belle e così così.

***

Ci si impara a parlare, a giocare,

a dormire, a svegliarsi,

a voler bene e perfino

ad arrabbiarsi.

***

Ci sono esami tutti i momenti,

ma non ci sono ripetenti:

nessuno può fermarsi a dieci anni,

a quindici, a venti,

e riposare un pochino.

***

Di imparare non si finisce mai,

e quel che non si sa

è sempre più importante

di quel che si sa già.

***

Questa scuola è il mondo intero

quanto è grosso:

apri gli occhi e anche tu sarai promosso.

                              Gianni Rodari

Dicembre

dicembre 8th, 2009 | Educazione, Famiglia, Stagioni | 14 Commenti

086

037

046 
049

004

008

006 

041

049 

064 

Battaglia navale 039

097 

La nostra famiglia

dicembre 5th, 2009 | Educazione, Famiglia, I disegni dei bambini, Imparare Giocando | 24 Commenti

La nostra famiglia

Nei giorni scorsi, Gloria ha disegnato quell'orsetto giallo che vedete sulla destra. Le ho chiesto chi fosse. Mi ha detto "un panda". Poi ha aggiunto "sono io". Incuriosita dal fatto che si identificasse con il panda, le ho chiesto di disegnare il resto della famiglia. Tornassi indietro, non le chiederei di cambiare colore ("perché il giallo non si vede bene"). A volte neanche io riesco a trattenermi dall'interferire…

Gloria ha quindi disegnato me, sotto forma di orso. Poi Jean (tartaruga), Chiara (uccellino) e infine Leo (giraffa). Poi ha guardato Iago e ha voluto aggiungere anche lui. Lo ha rappresentato come un lunghissimo serpente, sotto i nostri piedi.

Ho trovato la cosa molto interessante e ho chiesto anche a Leonardo di fare lo stesso: rappresentare la nostra famiglia, come se ognuno di noi fosse un animale.

Ecco cosa ne è venuto fuori.

La nostra famiglia

Ha iniziato dal T-rex, che sarebbe lui. Poi ha disegnato papà sotto forma di leone, mamma come un uccellino in volo. Gloria è un cammello e Chiara un uovo di dinosauro.

Poi ha aggiunto anche lui Iago, che inizialmente era un cane, ma si è poi trasformato in renna volante.

**********

Dopo aver riso a crepapelle guardando questi due disegni, ho iniziato ad interrogarmi sul loro significato. Non sono una psicologa, ma una cosa mi è saltata all'occhio. In entrambi i disegni Leonardo è una figura predominante.

E questo, in effetti, rispecchia la realtà. Perché Leonardo è uno che si fa notare. Chiede attenzione, fa cose eclatanti e sorprendenti. Leonardo è un bambino particolarmente intelligente e decisamente precoce in molti campi, e non perde occasione di sottolineare le sue capacità. Non per niente rappresenta se stesso sotto forma di tirannosauro, e occupa da solo metà del foglio.

Gloria mi ha fatto notare, poi, che l'orso e il panda sono della stessa famiglia. Il che potrebbe lasciare intendere che si sente (o che vuole essere) simile a me, cosa che non traspare in modo particolarmente marcato dal suo atteggiamento.

Sul fatto che io sia un orso, c'è poco da dire. Non so che cosa questo animale rappresenti per lei, ma io mi riconosco perfettamente in quello che viene definito un carattere "da orso".

Per quanto riguarda il papà-tartaruga… vi basti sapere che quando lavorava a Torino era (ironicamente) soprannominato "Flash"!

Chiara è un uccellino. E' piccola, ed è a terra. Probabilmente non ha ancora imparato a volare.

Di Leonardo abbiamo già parlato. Qualche perplessità invece mi suscita il ritratto di Iago. Forse semplicemente lo vede come una creatura sottomessa. Non saprei.

**********

Passando al disegno di Leonardo, sul T-rex non credo ci sia altro da aggiungere.

Il secondo membro della famiglia che ha disegnato, è stato Jean, sotto forma di leone. Più lusinghiero della tartaruga, ma il confronto con il tirannosauro è comunque senza speranza. Mi ha sorpreso il fatto che Leo abbia disegnato Jean per primo, perché è un gran mammone e credevo avrebbe pensato prima a me.

Poi mi ha ritratta, sotto forma di uccello, al di sopra di tutti.

Gloria è un cammello. E qui davvero non so che dire. Quando gli ho chiesto perché, si è semplicemente messo a ridere. Forse voleva prenderla un po' in giro.

Chiara, invece, è un uovo di dinosauro. Essendo lui stesso un dinosauro, è facile dedurne che si sente molto vicino alla sua sorellina. Cosa che è evidente anche "nella realtà".

Iago è poi posizionato al di sopra del tirannosauro, credo essenzialmente per mancanza di spazio. Inizialmente doveva essere un cane. Poi, forse, il fatto che fosse in aria gli ha fatto venire in mente un quadrupede volante molto attuale in questo periodo. Un bel paio di corna e via, ecco la renna di babbo natale.

**********

Come dicevo, non ho alcuna competenza in materia e non so se le mie interpretazioni siano corrette o meno, ma ho trovato questa esperienza interessante. Senz'altro un ottimo spunto di riflessione.

Credo possa essere interessante per tutti provare a fare un gioco del genere, senza alcuna pretesa, con il semplice scopo di farsi due risate in famiglia e, magari, cercare di capire qualcosa in più sui nostri bambini.