San Martino
Scritto il 11 novembre 2009 | 15 Commenti

L'11 novembre si festeggia San Martino di Tours. Uno dei santi più popolari in assoluto, caro anche alla tradizione steineriana.
Si narra che un giorno il santo, mentre predicava in un villaggio, perse il suo asino. Al calare della notte i bambini del paese partirono alla sua ricerca con le loro lanterne e lo ritrovarono. Da questo episodio nasce la tradizione delle lanterne, in origine intagliate nella barbabietola da zucchero, che sono probabilmente all'origine delle più moderne zucche di halloween.
Ancora una volta, lo scopo di questa festa è quello di portare la luce in un periodo dell'anno in cui questa viene a mancare. Le giornate si accorciano e il fuoco ci aiuta a far fronte al freddo e alle tenebre.
L'episodio più noto della vita del santo è certamente quello del mantello:
Quando Martino era ancora un militare, ebbe la visione che diverrà l'episodio più narrato della sua vita e quello più usato dall'iconografia. Si trovava alle porte della città di Amiens con i suoi soldati quando incontrò un mendicante seminudo. D'impulso tagliò in due il suo mantello militare e lo condivise con il mendicante. Quella notte sognò che Gesù si recava da lui e gli restituiva la metà di mantello che aveva condiviso. Udì Gesù dire ai suoi angeli: "Ecco qui Martino, il soldato romano che non è battezzato, egli mi ha vestito". Quando Martino si risvegliò il suo mantello era integro. Il mantello miracoloso venne conservato come reliquia.
(Fonte: Wikipedia)
Per celebrare questa festa è tradizione confezionare delle lanterne. Ecco le nostre.
In molte regioni d'Italia si usa invece preparare i biscotti di San Martino. Ne esistono di diversi tipi. Questa, ad esempio, è un'idea molto carina segnalatami da Michela. Noi abbiamo fatto qualcosa di simile per festeggiare San Michele.
Oggi invece niente biscotti per noi. Abbiamo approfittato di questo giorno festivo per dare una sistemata al nostro giardino, che ne aveva un gran bisogno. Poi cena "a lume di lanterna" e tutti a nanna…


























Cara Claudia.. lo stavo aspettando questo tuo post..
Sapevo che avresti organizzato qualcosa di speciale anche in questa occasione..
Le lanterne sono bellissime ed i tuoi bimbi fortunati ad avere una mamma così piena di iniziative e di voglia di fare!
Cara Claudia,
mi hai “attaccato”una gran voglia di lavorare a maglia…per ora sono agli inizi e sbaglio di continuo ma sto cercando di impegnarmi molto e soprattutto è un passatempo che riempie piacevolmente le mie giornate di riposo assoluto!
un abbraccio!
Ciao Claudia!
Ho iniziato a seguirti in questo bellissimo blog! Complimenti! Io sono nuova, nuova…. ma oggi abbiamo un post in comune!
un abbraccio!
Quest’anno con i bambini ci siamo concentrate sulla pastafrolla….
le vostre lanterne sono splendide… creano una magica atmosfera, quasi natalizia.
Noi abbiamo celebrato San Martino con la processione delle lanterne e la messa in scena della leggenda, come si usa dalle nostra parti.Ho partecipato con Sandro, John ormai si sente troppo grande.:)
il tuo blog è sempre interessantissimo!
La foto del banner è un incanto!!!
Buona giornata a voi.
Ciao, un’altra tradizione di san Martino è “l’Estate di San Martino”, cioè proprio quel giorno pare sia sempre una bellissima giornata, dopodichè ritorna la stagione che è.
E poi ci sono le molte feste delle castagne intorno a questo giorno.
ciao
Annarita
Noi, abitanti in un appartamento di città e quest’anno anche reclusi grazie alla simpatica influenza suina che ha steso tutta la famiglia, a san Martino ci limitiamo a ricordare la storia del santo e a mangiare le castagne. Del resto anche l’usanza di mangiare questi frutti ha radici storiche profonde: in passato infatti, quando la quasi totalità delle persone viveva lavorando la terra altrui, nel giorno di san Martino scadevano i contratti agrari. Chi non vedeva rinnovato il proprio, doveva lasciare casa e terra e iniziare la ricerca di una nuova sistemazione. I fortunati che restavano invece festeggiavano con i frutti che la terra offriva in questo periodo: le castagne, appunto.
Le lanterne sono molto carine!!
un abbraccio
Daniela
Da noi sta facendo una sorta di “estate di San Martino”. Mi piacerebbe riuscire a rendere speciali certi giorni, come fai tu con San Martino e San Michele. Forse col 2010 riuscirò ad essere un po’ più organizzata e propositiva!
Cara Claudia,
che belle quelle lanterne, ne terrò presente per il prossimo anno, ma potremo sempre realizzarne delle altre in tema natalizio.
Noi, invece, abbiamo festeggiato San Martino, con la pasta frolla, ritagliando una figura di un cavaliere a cavallo…
un abbraccio,
Amalia
io ho festeggiato così: ho preso la mia piccola Birby nel mio nuovo e fiammante Mei Tai e me se sono andata a spasso fino alla casa del contadino…e vi giuro che dalla luce che c’era sembrava quasi estate.
Macchè… io non ho fatto niente!!! Sono a casa con l’influenza e ieri sono stata a letto tutto il giorno. Però ieri era davvero ESTATE!!! Faceva caldo e c’era un sole meraviglioso…
Ma che belle le lanterne. Come le hai realizzate? Te le voglio copiare!!!
Un abbraccio
Francesca
cara Claudia, seguo sempre il tuo blog ma solo ora ti scrivo (lo so, sono un po’ pigra…)
quando ho visto che avresti parlato di san martino sono proprio stata felice. Da bambina frequentavo la chiesa dedicata a questo santo e sono cresciuta con l’ammirazione per questo soldato-cavaliere che donava il suo mantello.ora che sono una maestra ho raccontato ai miei alunni la sua storia anche grazie all’estate di san martino che quest’anno non si è fatta attendere. ho trovato notizie e info sul blog di una maestra, ecco il link
http://crescerecreativamente.blogspot.com/2009/11/attivita-lestate-di-san-martino.html
a presto
Chiara