Il nostro segreto…

Scritto il 23 novembre 2009 | 35 Commenti

Nei commenti al mio post precedente, Elisabetta chiede: volevo sapere se fai qualche cura magari naturale ai tuoi bambini rinforzante…o non ne parli mai per scelta quando si ammalano??? Sai delle volte mi prende lo sconforto, siamo in casa da un mese dopo un soggiorno di una settimana in ospedale per polmonite della mia piccola e la comunità per la grande è sconsigliata per proteggere la piccola da altre virosi..mi chiedevo se la tua era un'oasi felice?!

Devo dire la verità, da quando viviamo qui (due anni), non ci siamo mai ammalati. Ancora fino all'anno precedente, a Torino, la situazione era davvero drammatica: abbiamo alternato raffreddori e influenze da settembre a fine aprile. E i bambini non andavano neppure a scuola!

Da quando siamo qui, invece, a parte un singolo episodio isolato e i comuni raffreddori di stagione, siamo sempre stati relativamente bene.

Non vorrei sconfortare le mamme cittadine ma sono convinta che il segreto sia l'aria pulita.

Suppongo che questa risposta non sia di grande aiuto per Elisabetta, però. Vorrei quindi aggiungere che noi siamo amanti dei prodotti apicoli. Abbiamo studiato il mondo meraviglioso delle api e siamo rimasti incredibilmente affascinati da queste portentose creature di cui, magari, vi parlerò in un altro post. Ai miei figli dò il polline, sciolto nell latte, ogni mattina.

Inoltre facciamo largo uso di miele di alta montagna. Personalmente faccio due volte all'anno una cura di pappa reale (e ora che mi ci fate pensare, sarebbe ora di iniziare…) e uso il propoli per alleviare il mal di gola.

Per la pappa reale, che deve essere tenuta al fresco, mi rifornisco da un produttore locale. Per il miele e tutto il resto, invece, sono fedelissima all' azienda agricola Ghigo Miranda. Li seguo in giro per mercatini quando vado a Torino, ma hanno anche un negozio online. Propongono un'infinità di prodotti di altissima qualiltà per tutte le esigenze.

Di apicoltori parlavamo già nel post dedicato alle candele. Se avete la fortuna di averne uno vicino a casa potrete forse, oltre che procurarvi miele e derivati, imparare molte cose interessantissime sulle api.

I nostri segreti per combattere gli acciacchi di stagione provengono quindi dall'alveare. E i vostri? Raccontateceli nei commenti, potrebbe venirne fuori un'utilissima guida…

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35 Commenti a “Il nostro segreto…”

  1. Tiziana scrive:

    Se può servire, per la zona della brianza milanese posso consigliare l’erboristeria Domenici che produce il miele e tutti gli altri prodotti, è un negozio molto affidabile. Riporto qui il sito: http://www.domenici.it/puc/

  2. Rossella scrive:

    Mio suocero fa l’apicoltore per passione, insieme a 2 amici.
    Hanno varie arnie nel campo di sua proprietà, sulle colline di Riccione a 1 km dal mare.
    E a noi porta sempre barattoli di miele: buonissimo!
    Quando andiamo in vacanza là ci mostra tante cose e ci spiega come vivono le api: ci fa vedere i telai, ci spiega come le nutre d’inverno e come fanno a prendere il miele.
    Una volta abbiamo visto (con il binocolo!) uno sciame uscire dall’arnia e sciamare dietro alla regina. Lo sciame si è posato su un ramo lì vicino, e l’apicoltore l’ha preso e messo in una nuova arnia.
    Per quanto io personalmente ho paura delle api, riconosco che sono un mondo fantastico e organizzatissimo.
    E sono felice che i miei figli possano imparare sul campo tante cose!

  3. Beta scrive:

    Anche i miei ragazzini non si ammalano molto (la scorsa settimana hanno preso in due l’influenza, ma molto leggera: la febbre è durata due giorni e la tosse circa una settimana… ma niente di che!) non so se siano loro particolarmente forti, fatto sta che (soprattutto la grande) da settembre prendono tutte le mattine un cucchiaino di miele con 2 gg di olio d’Eucalipto (della just, stimola le difese immunitarie) e con la tosse, siamo arrivati a 3 dosi al giorno (1gg eucalipto 1gg arancio). Poi prendono cmq degli opercoli di propoli timo e liquirizia (sono stupendi per la tosse). Oltre naturalmente ai profumi se c’è raffreddore (o pediluvi o bagno) e al fornelletto acceso in casa con essenze disinfettanti. I medicinali cerchiamo di non assumerli, in casa (tranne la tachipirina per le emergenze) non ho quasi niente. Mi piace pensare che sia anche merito del loro organismo “pulito” se il loro organismo riesce ad affrontare bene i malanni. Ma tutto questo naturalmente vale per me … so che ci sono bambini che si ammalano molto spesso ed in questi casi è sicuramente meglio seguire un parere medico.

  4. Marta P. scrive:

    Io sono raffreddata anche a luglio e non faccio testo…
    Ma la foto dell’assalto “canino” contro luce è fantastica!!

  5. Elisabetta scrive:

    Che onore il mio dilemma diventato post!!! In realtà non è che viviamo in città (Abano terme per l’esattezza ai piedi dei Colli Euganei ed abbiamo passato i 3 mesi estivi in montagna a Dimaro provincia di Trento) facciamo uso di propoli e miele (che prendo da un apicoltore dei colli) ma nonostante tutto…Grazie comunque dei consigli e proverò il polline!

  6. giuliad scrive:

    anche i miei ragazzi sono cresciuti senza quasi conoscere medicine, solo propoli ed echinacea, sia come preventivi a cicli che quando arriva il raffreddore o l’influenza, un po’ di olii essenziali come suffumigi, mai preso un antibiotico e secondo me questo aiuta a costruirsi difese più forti, poi una buona alimentazione e l’aria buona ( anche noi viviamo in campagna) fanno il resto…

  7. valewanda scrive:

    buono a sapersi, i consigli sono sempre graditi… Un abbraccio, Valentina

  8. mr&f scrive:

    Grazie carissima. Infatti questa cosa che voi famiglia facciate libri in casa ogni giorno è bellissima. E che vi ispiriate a Rodari è ancora più bella, se possibile. Un abbraccio.

  9. Sibia scrive:

    ma dai, quindi siete di Torino! ma.. in che zona vivete ora??

  10. asuka ozumi scrive:

    Io e mio figlio ci ammaliamo pochissimo. Un po’ sarà genetico, ma ritengo che un’alimentazione sana e variegata, l’allattamento al seno prolungato, un’igiene non ossessiva abbiano contribuito a fortificare mio figlio.
    Se ha la febbre aspetto che il suo sistema immunitario faccia il suo dovere. Niente medicine.
    Mio marito è un po’ più delicato e lui fa dei cicli preventivi con pollini & co. per scongiurare i malanni di stagione.
    Ricordo però che qualche anno fa, quando mi tolsero i denti del giudizio (tutti e quattro, ma scaglionati), al posto degli antibiotici decisi di testa mia di prendere degli antinfiammatori vegetali. Coi primi tre mi è andata bene, ma al quarto mi è venuto un super-ascesso… no all’abuso di medicinali, ma a volte sono utili.

  11. Manuela scrive:

    Ecco erano giorni che mi ponevo la stessa domanda.. ma i bimbi di Claudia si ammalano mai?? E lei come li cura??
    Noi siamo vicini all’omeopatia ma ahimè abitando nella lugubre padania…è difficile restare in salute. Tuttavia da quando sono incinta per me ho riscoperto il potere salutare del miele e degli agrumi…
    Mattia però al momento accetta solo il miele e rinforziamo con i minerali…ma ahimè la strada è lunga.
    Come sempre i tuoi post sono ricchi di spunti anche pratici…utilissimi…era da giorni che mi ronzava in testa anche la pappa reale..

  12. StefiB scrive:

    Ai miei figli fin da piccini ho incominciato a dare prevenzioni omeopatiche che tutt’ora gli do da settembre ad aprile (oscillococcinum), ma penso che molto facciano una vita e un’alimentazione sane.
    L’ideale sarebbe l’aria pulita, ma ormai quella è un sogno anche in montagna, visto gli scarichi aerei e affini.. con ciò non vuol dire che non si debba mettere tutte le azioni che possiamo per migliorare, come quelle suggerite da Claudia e da alcune di voi. Ogni cosa sicuramente contribuisce per il meglio :)

  13. Claudia scrive:

    Anche io sono allergica al polline ma quello per bocca non fa testo.
    Però per il tuo problema di allergia posso consigliarti un medico che la cura con l’agopuntura, a me ha cambiato la vita. Si trova ad Aosta ma vale la pena di fare lo spostamento. Io ci vado una volta all’anno e da quando l’ho trovato non ho mai più preso un antistaminico (che comunque non mi faceva un granché). Forse anche questo argomento merita un post… ma perché le giornate durano solo 24 ore????

  14. Barbara scrive:

    Il miele è una risorsa preziosissima. Ma il vostro segreto, anche secondo me, è proprio l’aria pulita, vivere in un ambiente dove i livelli di smog non siano da camera a gas. E, oserei dire, la tranquillità: vivere in un ambiente sereno, con ritmi naturali e non frenetici. Noi rinforziamo le nostre difese con i prodotti omeopatici, le varie influenze ci scivolano via.

  15. Mammafelice scrive:

    Io sono allergica ai pollini, ma non ho mai capito se per via alimentare comunque si possono assumere lo stesso, oppure no.
    Tu per caso hai informazioni in merito?
    Devo senz’altro chiedere all’allergologo, per me.
    A Dafne (che è di nuovo malata!) non ho ancora mai dato miele perchè la pediatra mi aveva detto di non darne al di sotto dei due anni d’età, per via della possibile presenza di micro tracce di botulino. Sarà vero?
    Nel frattempo vado a misurarle la febbre… :( (

  16. sara scrive:

    ciao claudia!
    al mio bimbo di 2 anni e 8 mesi da qs settembre do’ oscillococinum e sciroppo di echinacea…e non si e’ ancora ammalato se non un po’ di tosse qs domenica.
    lanno scorso (primo anno di nido) e’ stato un delirio per lui e anche per me.Qs anno va decisamente meglio (anche se abitiamo a torino).Sono anche convinta che Loi,bimbo vietnamita, abbia nei suoi primi 8 mesi di vita laggiu’ in vietnam ‘costruito’ delle difese immunitarie un po’ diverse e un po’ piu’ forti delle nostre..ma qs e’ una mia convinzione dettata da una mia sensazione!vivere in campagna e’ anche il mio sogno..chissa’ la vita…una piccola domanda:il polline che dai nel latte ai tuoi bimbi al mattino:quanti cucchiaini?dici che posso provarci anche io nel latte del biberon o altera troppo il gusto?ciao,un abbraccio ,sara

  17. Simona scrive:

    Ciao Claudia,
    ormai è un po’ che ti “seguo”. Il tuo blog è veramente ben fatto e con tante idee interessanti.
    Grazie per il link dell’azienda agricola (ho anche già ordinato un po’ di “scorte”). Anche noi abitiamo fuori citta (vicino a Bologna) e devo dire che Edoardo si ammala davvero pochissimo. Miele, pappa reale e propoli sono anche miei alleati;-). Come dice giustamente Manuela, nella lugubre padania è un’impresa restare in salute. Qui abbiamo dietro le colline e va un po’ meglio ma il clima non è proprio il massimo specie per le vie respiratorie e per le articolazioni…
    Complimenti ancora per il tuo sito
    Simona

  18. renata scrive:

    ciao
    noi in famiglia usiamo echinacea Rh D3 Weleda. dieci gut al dì. da settembre a maggio.
    partiamo ogni week end per la montagna ( un po’ stancante per la verità…)e passiamo i tre mesi estivi al mare. siamo costretti a continui spostamenti perchè purtroppo viviamo in brianza e non respiriamo aria buona.
    urge trasferimento definitivo!!!

  19. roberta scrive:

    Le mie figlie non sono vaccinate, e questo già fa la differenza con gli altri amichetti che si ammalano più di loro.Poi Belladonna per la febbre e impacchi ai polapacci invece della solita tachipirina: noto che se prendono l’influenza la febbre a loro dura in media due giorni meno che agli altri.
    Il fatto è che con l’omeopatia ci vuole tanta costanza e dedizione, e anche tempo, ed io da quando ho avuto la terza figlia ho molto poco di tutte queste cose,e ultimamente ho ceduto anche alle medicine più tradizionali(e guarda caso la mezzana ha avuto 4 giorni di febbre, e chi l’aveva visti mai!)

  20. giannina scrive:

    Circa 4 anni fa ho scoperto la nuova medicina del dr Hamer e da allora ho fatto pace con la malattia.
    Secondo il dr Hamer, detto in parole semplici semplici, ogni malattia è un processo biologico innescato da un trauma (piccolo o grande)e spesso la malattia come la intendiamo noi si sviluppa quando questo conflitto è stato risolto.
    Da quando conosco tutto questo vivo con molta serenità tutti i piccoli e grandi acciacchi senza dover ricorrere a nessun rimedio, perchè tutto passa da sè.
    Certo qualche volta è utile farsi dare una mano dalla natura perchè, soprattutto noi adulti, non siamo bravi come i bambini ad aspettare che passi.
    Quindi sono ottimi: miele, propoli, timo, elicriso e tiglio.
    Il tiglio in particolare è ottimo per abbassare in modo naturale la febbre quando è un po’ troppo alta.
    Anche se la febbre è una difesa del nostro corpo, lasciarla salire aiuta a guarire prima e meglio.

  21. Monica scrive:

    Ciao
    anche io abito vicino a Bologna (in direzione Modena) e a Bologna vado tutte le mattine per lavoro.
    Devi dire che “l’odore” dell’aria è decisamente diverso tra casa mia e l’ufficio!!!!
    Le mie bimbe (ormai grandicelle – 13 1/2 e 9 1/2) si ammalano davvero poco.
    Pensate che la grande ha preso “la maialina” (due giorni di febbre e tre di tosse – anche se la pediatra me l’ha fatta tenere a casa 8 giorni) e la piccola ……… niente, eppure dormono nella stessa camera.
    Forse, oltre al miele e al fatto di usare poco o niente medicine, la loro “robustezza” viene proprio dalla campagna, sia come aria pulita che come anticorpi (un bimbo piccolo in campagna mangia erba, terra, gattona sui prati, sta a contatto con gli animali ecc.)

  22. Lanterna scrive:

    Noi viviamo in campagna, eppure ci ammaliamo. Perché? Io penso che sia colpa del clima orrendo della Pianura Padana. Infatti, dopo aver vissuto 4 mesi a Genova (centro, con lo smog e tutto il resto), ho passato un intero anno senza neanche un raffreddore o un colpo di tosse, nonostante lavorassi in un posto gelido.
    Infatti il mio sogno sarebbe trasferirmi di nuovo sulla costa ligure, di Levante (a Ponente trovo che il clima sia meno salubre, e cambiare per cambiare…). Anzi, il mio sogno vero personale sarebbe tornare a vivere in Genova centro, ma devo fare i conti con i desideri di Luca e della mia famiglia…

  23. Elisa Stocco scrive:

    Perché lugubre padania, non è poi tanto male. :-) Io sono di Verona, amo alla follia la mia città e sono orgogliosamente veneta….ti prego per l’omeopatia fatti consigliare (non da un farmacista o da un medico, ma da qualcuno che ha nozionio scientifiche), è solo una gran fregatura per ingrassare il portafoglio di chi la produce. I rimedi naturali vanno benissimo, sono sani, non intossicano l’organismo, ma l’omeopatia è solo acqua venduta a prezzo maggiore dell’Evian…meglio comprare Evian, che è anche buonissima.

  24. valentina scrive:

    ciao barbara! per il discorso del polline non ti so essere d’aiuto ma per il miele sotto i due anni… si, nel senso che quello che ti ha detto la pediatra è vero per i mieli pastorizzati (perchè la pastorizzazione elimina l’inibina che è un enzima che inibisce, per l’appunto, le spore del clostridium botulinum) mentre i mieli non pastorizzati si possono somministrare tranquillamente anche ai neonati. quali mieli non sono pastorizzati? quelli bio in primis, in ogni caso i mieli italiani dove NON c’è scritto “pastorizzato” (se lo è, è obbligatorio scriverlo in etichetta, i mieli cee o extracee sono + facilmente pastorizzati dei nostri) la cosa migliore è acquistarlo presso un apicoltore conosciuto che ti spieghi come lo lavora. ciao!

  25. valewanda scrive:

    Claudia, ti ringrazio ancora per l’indirizzo dell’azienda agricola, sono andata a curiosare e ho fatto un mini ordine per provare, chissà mai… certo, la Pianura Padana non aiuta, e già io sono fortunata perché i miei figli tutto sommato non sono sempre malati come altri…

  26. Lorena scrive:

    Ciao Claudia (ti seguo da tanto, ti ho aggiunto su FB ed ora ti commento per la prima volta!)
    Anche io sono convinta che i prodotti delle api siano la migliore cura contro i malanni…latte e miele per la forte tosse…lo spray al propoli per il mal di gola…questa cosa del polline non la conoscevo e penso che inizierò a farne uso!
    La la vita in campagna dove c’è aria pura vuol dire tanto, ancora meglio se il clima non è umido…ma penso che importante e fondamentale sia l’alimentazione naturale con quello che producete voi….avere un orto a disposizione non è da tutti e quando mangi quello che produci noti una netta differenza con quello che compri…..quello che si trova nei supermercati adesso è pieno di pesticidi, diserbanti e il nostro organismo anche se in minima parte li assimila e ne risente! Vai capire quali meccanismi e processi si innescano…

  27. roberta scrive:

    qusta cosa la dici perchè ne hai fatta esperienza?Un esempio solo ma potrebbero essere di più:mia figlia a 18 mesi ha cominciato a soffrire di stitichezza,abbiamo provato lattulosio, clisterini etc.dopo mesi, l’omeopatia….in 15 giorni ha risolto il problema,non mi dire che l’effetto placebo funziona con una bimba di 18 mesi…Era una stitichezza molto forte, da non fare la cacca anche per 10 giorni se non intervenivamo.La dottoressa ha capito che il problema era nella sfera emotiva, e la situazione si è sbloccata per non ripresentarsi più(ora ha 6 anni)Sarà anche acqua fresca, sarà anche cara, ma io me la tengo.Fessacchiotta ma contenta.

  28. Claudia scrive:

    Sono assolutamente d’accordo con te. Non bisogna cadere negli estremismi, né in un senso, né nell’altro.

  29. Claudia scrive:

    L’omeopatia su di me non ha mai dato grandi risultati. Non per questo io penso che non funzioni in generale. Ma non è il “nostro” rimedio. Uso i granuli di arnica quando i bambini si fanno male e quelli di camomilla come placebo quando hanno un male che sospetto immaginario. Funziona!
    Però uso altri rimedi come i fiori di Bach e l’ayurveda, anch’essi controversi. Devo dire la verità. Non mi interessa sapere se scientificamente il loro effetto è provato o no. Dal momento che mi fanno stare meglio, che sia autosuggestione o meno, io sono soddisfatta.

  30. roberta scrive:

    stessa cosa per me!

  31. Claudia scrive:

    Anche io sono riuscita a risolvere con l’omeopatia, dopo quasi 10 anni, un problema che la medicina tradizionale non era riuscita a risolvere. Se fosse un effetto placebo, potevano averlo tutti gli altri medicinali utilizzati prima.. Son passata da dolori che mi hanno anche fatto finire più di una volta al pronto soccorso, a non avere quasi dolore.. All’inizio vi giuro che stentavo a crederci. Immagino che possa però non funzionare sempre, non per tutte le problematiche, o per tutte le persone. Dipende molto anche dal medico che prescrive questo tipo di rimedi. Spesso si pensa di poterli prendere con la stessa modalità dei farmaci ma non è così. Le aziende che spacciano lo stesso rimedio uguale per tutti alle stesse dosi probabilmente ingrassano il proprio portafoglio e basta. Il vaccino anti-influenzale omeopatico è per esempio un controsenso!
    Oltre all’omeopatia anche noi usiamo pappa reale 2 volte all’anno (primavera e autunno) per rafforzare le difese immunitarie, miele e propoli per tosse e mal di gola e rimedi naturali finchè è possibile. L’aria pulita e un’alimentazione sana sono sicuramente importantissime. Un’altra cosa importante è anche imparare a starci un pò con il dolore… Se prendiamo farmaci per un raffreddore e pretendiamo di essere sempre perfetti e in forma ed uscire ed andare a lavoro anche con la febbre a 38… Il dolore esiste, fa parte di noi, della vita.. Se perdiamo l’abitudine a conviverci, ci allontaniamo dalla realtà, dalla natura e cominciamo a vivere peggio…

  32. Elisa Stocco scrive:

    Non voglio offendere nessuno o dire che è un errore comprare un prodotto che farmacisti e medici (che non sanno una cippa di fisica, chimica e statistica) propongono. Sono felice se esitono molte persone che grazie ad un effetto placebo planetario si curano (non intossicando l’oragnismo)…trovo, però, eticamenete alquanto scorretto, che esistano dei farabutti che prendono per il naso la buona fede di chi si affida alla omeopatia. Sapete su cosa si basa tutto l’assunto omeopatico, avete mai fatto domande specifiche ad un omeopata? Tutto si fonda su una presunta (mai dimostrata) memoria dell’acqua, secondo cui il soluto dovrebbe modificarsi al passaggio del solvente. L’acqua è una molecola con legame covalente (ovvero compartecipazione dell’elettrone dell’idrogeno verso l’atomo dell’ossigeno) motivo per cui si crea una debole polarizzazione positiva attorno all’idrogeno e negativa nell’ossigeno. Se si fa attraversare l’acqua con uno ione le maolecole di sicuro si orientano, ma tanto poi per i preparati omeopatici si mescola il tutto, quindi l’orientazione si perde. Ora mi chiedo: che differenza c’è se faccio attraversare l’acqua da uno ione di una determinata carica o un altro ione della medesima carica, nessuno, le masse in gioco sono così deboli, che a farla da padrone è la forza elettrica, oppure che differenza c’è tra far attrvaersare l’acqua da una particella carica, o polarizzarla debolmente con un campo elettrico esterno….Quando dico che i prodotti omeopatici (ad alta diluizione) sono acqua, non dico tanto per, ma proprio né + né – di acqua sono. Si raggiungono le diluizioni di 1 su 10 alla 24, sapendo che la densità della materia è equivalente al numero di Avogadro 6,022 per 10 alla 23, è ovvio che rimanga solo il solvente. Non c’è nessuna differenza tra chi produce omeopatia e Vanna Marchi, ma mentre Vanna Marchi salta agli occhi di molti che è una ciarlatana, i produttori dell’omeopatia lo fanno in modo più subdolo, tanto difficilmente verranno scoperti, i laureati in Italia sono pochi ed i laureati in materie scientifiche rappresentano il 7% dei laureati…ovvero prendendo una persona a caso si ha un’alta probabilità che non sappia porre le obiezioni corrette.

  33. fede scrive:

    Ciao, non lo so quale sia la ricetta dello “star bene”: forse il mangiar bene e l’essere stati allattati e svezzati naturalmente, forse uno stato di benessere, forse l’omeopatia… Non lo so! Posso solo constatare un progressivo e graduale miglioramento dal delirio del primo figlio quando iniziò il nido, fino alla terza figlia che a 1 anno.. sta benone anche al nido e nello smog pestilenziale della Brianza! I nostri strumenti:
    - PROPOLI PROPOLI PROPOLI! quella con il timo alcolica, vaporizzata in gola. Secondo me combatte tutto e condivido tutte le proprietà che le vengono attribuite! particamente ne ab-usiamo! almeno una volta al giorno, in questa stagione.
    - Umidificatore e (pochi) olii essenziali
    - Omeopatia: sono sempre stata scettica non sul principio omeopatico ma su quanto principio attivo fosse contenuo nei rimedi. Poi quando per Sara, affetta da dermatite atopica dalla nascita, a 5 mesi non ci sarebbero state alternative al cortisone, ho deciso di provare. Risultato: bimba sanissima e forte, e dermatite SCOMPARSA nel giro di 40 giorni!
    Siamo in cura, quindi, da un’omeopata unicista: non c’è il rimedio per il raffreddore o per la febbre, ma c’è il rimedio per Sara, quello per me, quello per ciascuno di noi, differenziato nel tipo e nella forma e dosaggio; ovviamente assunto solo dopo consulto telefonico con l’omeopata.
    Unico medicinale omeopatico valido per tutti e “tutte le stagioni”: RIBES NIGRUM macerato glicerico.
    Il polline non viene apprezzato dai miei bimbi, faccio fatica a drglielo .. ma sciolto nel latte caldo non rischio di prederne comunque le proprietà??
    Grazie delle preziose indicazioni! fede
    con i miei bimbi (6,4,1) sono passata dal delirio della febbre ogni 10 giorni del primo figlio al nido, a una
    Con Sara

  34. fede scrive:

    Ciao, mi sono già dilungata nel precedente post .. sorry! comunque anche a me ha sempre lasciato perplesso proprio il principio di memoria dell’acqua: scientificamente non ho trovato alcuna dimostrazione, e il mio buon senso mi impediva di crederci!
    Poi ho trovato una dottoressa seria, brava, che curava le mie amiche e figli da anni, e ho deciso di provarci, con scetticismo ma curiosità: dinanzi alla scomparsa della dermatite atopica in una bimba di 5 mesi (con diluizioni da 5 a 200ch,non più alte), mi sono convinta a continuare!
    Il dubbio sul rimedio che ha prescritto a me, con diluizione 1000 CH, però, .. mi rimane! :-)

  35. Melampa scrive:

    Anche a me piacerebbe dare polline o miele al mio bambino, ma è risultato allergico ad alcuni pollini. Per non correre rischi, i prodotti le care amiche api, in casa nostra sono banditi. Sigh!

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