A Cavallo

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Le passioni di Leonardo le conosciamo tutti. I libri, il corpo umano, i vulcani.

Quelle di Gloria si sono delineate nell'ultimo anno. Si è appassionata alla danza e ai cavalli. Ultimamente la maggior parte dei giochi, dei disegni, delle conversazioni ruotano intorno a questi due temi.

Abbiamo la fortuna di vivere in una regione che offre davvero una vasta scelta di attività, e i maneggi da queste parti non mancano. Abbiamo cos' permesso a Gloria (e a Leonardo) di conoscere meglio questo meraviglioso animale.

L'esperienza è stata entusiasmante, e credo che le cavalcate entreranno a pieno diritto nella nostra agenda autunnale.

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Durante queste passeggiate all'aria fresca di ottobre abbiamo finalmente inaugurato la tutina che avevo fatto per Chiara prima che nascesse. Sta decisamente meglio a lei che a quel terribile bambolotto!

Mei Tai - Tutina

Chiara con papà

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Vorrei approfittarne per ringraziare chi mi ha chiesto notizie della scuola. Sta andando tutto molto bene. I bambini ci vanno volentieri e anche io sono molto soddisfatta degli insegnanti. Leonardo tiene, ogni mattina, un mini-corso di italiano per il suo maestro e i suoi compagni.

Tra l'altro il sistema francese un pregio ce l'ha: la settimana di quattro giorni.

I bambini vanno a scuola lunedì, martedì, giovedì e venerdì. Il mercoledì non c'è scuola. Questo è il giorno in cui in genere si svolgono le attività extrascolastiche.

Probabilmente vi starete chiedendo come fanno i genitori che lavorano. Dimenticate che siamo in Francia. Qui si lavora 35 ore a settimana. Chi ha figli riesce in genere abbastanza facilmente ad avere il mercoledì libero. In caso contrario, esistono moltissime soluzioni diverse ed agevolate per permettere alle famiglie di gestire al meglio figli, casa, lavoro ecc.

Ok, scusate, ora smetto di girare il coltello nella piaga…

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Commenti

  1. Valeria dice:

    come sempre splendide foto…e splendide idee…cavalcare è molto bello…per un bambino…meraviglioso…ricordo ancora quanto mi piaceva…da piccola…
    e che bella la tutona…
    a presto
    Valeria

  2. salviaba dice:

    Claudia, scusa se salto di palo in ramoscello: non riesco a ritrovare quel “tutorial” di pigne di semi per gli uccelli.. non è che riesci a recuperarmelo? :) i pettirossi ringraziano!

  3. Claudia dice:

    Stavo proprio pensando di ripubblicarlo o di linkarlo in questi giorni. Sicuramente ne riparlerò, perché è giunto il momento di iniziare a nutrire i nostri amici pennuti. Ecco il post:
    http://www.lacasanellaprateria.com/2008/12/bird-feeders-tutorial.html

  4. Claudia dice:

    Le risposte ai tuoi commenti (come questa) dovresti riceverle automanticamente.

  5. Claudia dice:

    Esatto. Le vacanze iniziano proprio lunedì.

  6. Beatrice dice:

    E’ un pò che seguo “La casa nella prateria” e rimango ogni giorno più affascinata dalle storie, dalle esperienze e dalla serenità della vostra famiglia.
    Sono ancora “piccola” ma spero che la vita della famiglia che avrò possa avvicinarsi anche solo un pochino alla vostra! Complimenti per i vostri bimbi e complimenti a voi che date loro tante opportunità di crescita!

  7. Monica dice:

    Hai ragione. Ho due amiche che vivono in Francia (una a Lione e una a Parigi) e tutte le volte che parliamo di scuola, servizi alla famiglia, orario di lavoro ……. altro che coltello, è una spada che gira nella piaga

  8. Annarita dice:

    Ciao!
    Io sono Annarita e sono nuova del mondo dei blog. Vorrei farti i complimenti per tutto, per il tuo ingegno e per la poesia che mettete in tutto…..
    Ce n’è bisogno, specialmente qui in Italia, eh…
    Ho messo il tuo blog fra i miei preferiti!
    Io non ho figli, nonostante io abbia 34 anni non ho assolutamente nessun progetto in merito, per vicissitudini personali, ma se mai un giorno dovessi avere quest’idea, sò che avrò un nutrito gruppo di mamme e papà ai quali ispirarmi…
    Comunque faccio finta che la bambina da far crescere sia io, e nei progetti miei e del mio ragazzo c’è di trovare una casetta in campagna e vivere degnamente…
    Ciao e ancora complimenti!

  9. Annarita dice:

    Scusa, sono un pò imbranata, come faccio ad avere l’avviso di risposta a questo blog?

  10. lalla dice:

    Ho sentito anche che ogni due mesi i bimbi fanno una settimana a casa ,correggimi se sbaglio.Per chi ha la mamma che lavora ci sono attività extrascolastiche, chi può invece ne approfitta per viaggiare … bellissimo!!

  11. sara dice:

    una settimana di 4 giorni… Se lo viene a sapere mia figlia… dovremo trasferirci in Francia! Trovo sia un’idea intelligente quella di dedicare un giorno intero alle attività extra… qui da noi tra rientri a scuola e compiti i pomeriggi diventano delle vere corse in auto tra mamme e figli per arrivare in orario in piscina, in palestra…

  12. Annalisa dice:

    Cara Claudia, sono sicura che rispolvererò presto il mio Francese e convincerò mio marito a trasferirci ad Anneci (ops non ricordo se si scrive così!!!). Com’è bella la tutina che hai fatto a Chiara. A Febbraio anche io avrò una bimba e sto sferruzzando qualcosa. Non sono brava quanto te ma cerco di cavarmela e poi tu riesci sempre a trovare della lana bellissima!

  13. Claudia dice:

    8.30-11.30 e 14.00-16.30. Con la possibilità di “orario continuato”.

  14. roberta dice:

    Ma i bimbi che orario quotidiano fanno a scuola?Che sogno un sistema scolastico così!Poi certo va calato nel contesto di ognuno…in Italia se proponessero una cosa del genere salterebbero tutti sulle barricate!

  15. Sybille dice:

    Gloria é molto fortunata ad avere la possibilitá di seguire la sua passione per i cavalli. Chissá quante bambine la invidiano :)
    Le tue foto sono bellissime, come sempre…
    Quella del mercoledí libero in Francia non la sapevo, interessante!

  16. Cris dice:

    Come siete belli, e basta :)

  17. maiocchi renata dice:

    bello andare a cavallo ma la pediatra antroposofica dice che è meglio aspettare i dodici anni. cosi per la bici senza rotelle sarebbe meglio averne nove!!! mi sa che porterò mia figlia al più presto a fare una cavalcata sul doppio pony…
    stupenda la francia ma credo che non riuscirò mai a spostarmi dalla brianza.
    vabbè prendiamo quello che c’è di buono dalle nostre parti. adesso ci penso e poi ve lo dico…

  18. Elisa Stocco dice:

    Anche Sofia ha scelto di andare a cavallo!
    Bellissime le foto, anche se mi mettono un po’ di freddo, qui è ancora estate piena!

  19. Claudia-cipi dice:

    ci voglio venire anche io in Francia!!!

  20. Claudia dice:

    Io mi ispiro (tra l’altro) all’antroposofia ma non sono una “fanatica”. Credo che Rudolf Steiner, se fosse in vita, saprebbe stare al passo coi tempi molto più di tanti insegnanti steineriani e pediatri antroposofici, rimasti fermi a cent’anni fa.
    L’equitazione non è certo uno sport per piccolissimi, ma avvicinarsi gradualmente a questi meravigliosi animali è un’esperienza meravigliosa a qualsiasi età.

  21. Annarita dice:

    Non mi è arrivato nulla purtroppo…vediamo un pò le prossime volte…

  22. Annalisa dice:

    Contrariamente a quanto si pensi, l’equitazione non è uno sport controindicato per i bimbi al di sotto dei dodici anni. I bambini possono cominciare ad andare sui pony già dai 4 anni con un approccio ovviamente molto più ludico rispetto ai “grandi”. L’ideale sarebbe abbinarlo ad un altro sport tipo il nuoto ma anche da sola, se fatta come si deve, l’equitazione resta a mio parere una delle esperienze più belle che un bambino possa fare; il contatto con l’animale gli permette di acquisire un’attitudine positiva verso tutto ciò che è “diverso”, avere a che fare con un animale più grande e prendersene cura aumento l’autostima e, considerato che il cavallo è un animale molto sensibile, consente al bambino di sviluppare l’autocontrollo della paura, del nervosismo e di tutte le emozioni che possono mettere in crisi in una situazione di tensione (tutto questo vale anche per gli adulti). Oltre al fatto che la vita di maneggio, condivisa con tanti altri bambini è veramente molto aggregante.
    Scusate se mi sono dilungata ma, da amante dei cavalli e conoscitrice di questo sport, volevo sfatare qualche mito! ;-)
    P.S.: ho avuto modo di toccare con mano (per lavoro) come funziona il sistema scolastico francese…altro che spada nella piaga, non poterne godere è veramente una disperazione! Fortunata te :-) )

  23. renata dice:

    va bene…al diavolo la pediatra antroposofica. si inizia domenica, mi avete convinta. non c’è voluto molto però: forse avevo bisogno solo di un piccolo incoraggiamento.
    la mia piccola ha sette anni e partecipa già a lezioni di tennis. naturalmente la pediatra non lo verrà mai a sapere!
    per mio figlio maschio di cinque anni, però ,avrei fatto meglio a seguire i consigli antroposofici: “la bicicletta senza rotelle si usa solo dopo i nove anni”. il monello ci costringe infatti a correre di continuo al pronto soccorso dove lo ricuciono e mi fanno domande a dir poco imbarazzanti. vedremo come andrà sulle piste da sci…
    grazie per le precisazioni e i consigli

  24. Annalisa dice:

    Brava Renata! Vedrai, tua figlia si divertirà come una matta :-) Mi raccomando,scegli un buon centro…
    Rispetto alla bicicletta…io ho ancora sulle ginocchia le cicatrici delle mie cadute rovinose dalla bici ma le scorazzate su due ruote sono i primi ricordi che ho della libertà, quindi il gioco è valso la candela!

  25. beba dice:

    Anche se non commento sempre vi seguo e le vostre giornate e le foto mi dipingono un sorriso sul viso.

  26. Francesca dice:

    Accidenti… che invidia!!!
    Ho un’amica che vive in Scozia e anche li le cose sono un po’ diverse rispetto a qui. La scuola comincia alle 9.oo e finisce alle 16. Naturalmente non vanno a scuola il sabato e hanno un sacco di vacanze durante l’anno che spezzano un po’ la fatica e fanno si che si riposino. Quando alle 16 tornano a casa non hanno compiti e possono dedicarsi alle loro passioni.
    Mia figlia ha iniziato le medie e comincia i compiti alle 14.30 e termina che è quasi ora di cena… Va a scuola 6 giorni su sette dalle 8.00 alle 13.00 e non ha più il tempo di fare niente!!! Le vacanze sono rarissime e risicate (tutte esaurite da quei tre lunghissimi mesi di vacanze estive che francamente sono esageratamente lunghe)… Sarebbe meglio fare come in Scozia: le vacanze iniziano alla fine di giugno e finiscono a metà agosto (un mese e mezzo è più che sufficiente!!!) e poi fanno tante piccole vacanze durante l’anno)…
    Qui abbiamo molto da imparare!!!
    Un abbraccio
    Francesca

  27. Daniela Scozia dice:

    Anche io vivo in Scozia, ma da noi si va ascuola fino alle 3, non le 4, e i compiti ci sono…fin dalla PRIMA ELEMENTARE!!Si son solo 10 minuti, specialmnete lettura, ma…Non so. Come insegnante devo aderire all’obbligo di dare e controllare compiti, come mamma non approvo. Sorley comincia la scuola ad agosto e sinceramente abbiamo tante cose belle e creative da fare assieme dopo le 3, fare ANCHE i compiti e’ un po’ tanto…

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