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La Cesta dei Tesori

 

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Il mercato pullula di giochi per neonati. I negozi sono pieni di oggetti che, con la dicitura “0+” autorizzano a bombardare un piccino di pochi giorni con suoni, luci e stimoli in genere, promettendo di farne un piccolo genio.

Il bambino piccolo non ha bisogno di tutto questo. Se è vero che ha bisogno di stimoli per aprirsi al mondo, è anche vero che nel volto della mamma, del papà, dei fratelli e sorelle così come nella propria casa o nelle strade del suo quartiere il bambino trova tutti gli stimoli di cui ha bisogno nei primi mesi di vita.

Al massimo può essere utile un doudou, impregnato dell’odore di mamma e papà, per i momenti in cui viene lasciato solo nel suo lettino (ammesso che questo avvenga).

Quando il bambino inizia ad afferrare e a manipolare gli oggetti, può essere utile fornirgli dei materiali adatti ad esercitare le sue nuove abilità. Oggetti adatti a questo scopo sono già presenti nelle vostre case: cucchiai di legno, ritagli di stoffa e altri oggetti di uso quotidiano.

Ma se proprio non resistete, ecco qualche idea per i primi giochi del vostro bambino. Una piccola cesta contenente giochi di questo tipo può anche essere un regalo originale per l’arrivo di un bebé.

Ecco che cosa contiene la “Cesta dei Giochi” di Chiara:

La classica bambola-fazzoletto. Questa è una versione in seta tinta da noi.

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Un sonaglio, possibilmente di legno. Questo è dotato di una pallina in ambra. Si dice che questa pietra abbia il potere di alleviare i dolori, in particolare quelli causati dai primi dentini. Acquistato da Nature & Découvertes.

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Un altro giochino in legno, sempre di N&D. All’interno c’è una pallina, anch’essa di legno, che produce un suono gradevole.

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Maracas! Per i concerti insieme a Leonardo e Gloria. Attenzione: se acquistate delle versioni non studiate espressamente per i neonati, le vernici utilizzate potrebbero contenere sostanze nocive. Lasciategliele sperimentare facendo attenzione che non le metta in bocca.

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Pallina di lana infeltrita. Anche qui, attenzione alle sostanze usate per la tintura. La pallina deve essere ben compatta per evitare che se ne stacchino dei pezzi.

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Mini bouillotte profumata (7x12cm).

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Se lavorate a maglia, avrete in casa tutti i vostri campioni. Questi saranno un eccellente gioco sensoriale per il vostro bambino.

Se invece siete tra quelle che non fanno mai il campione… beh, ecco un buon motivo per iniziare a farlo!

Questi sono in morbida lana Merinos 8 e in cotone bio (Plassard).

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Detto questo, sappiate che per il vostro bambino non c’è nulla di più interessante che il vostro naso o le dita dei suoi piedi.

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Commenti

  1. Silvia dice

    Ciao Claudia, anche Isabella ha avuto il suo cestino dei tesori. Terrorizzata dai giochi elettronici, che detesto, ho iniziato a riciclare qua e là oggetti d’uso casalingo e non, come gomitoli di lana, nastri colorati, pezze di stoffa dai vari colori e trame, bottoni giganti, vecchi rocchetti, pigne, sassi, conchiglie….Lei lo adorava. E io adoro leggerti. Silvia

  2. Giulia dice

    Anch’io ai miei bimbi avevo fatto il cestino dei tesori con cucchiai di legno, piccoli contenitori, oggetti casalinghi sicuri e dalle forme strane che cambiavo di tanto in tanto! Ci hanno sempre giocato volentieri, esplorando oggetto per oggetto o sparpagliando tutto in giro per poi ritrovare una cosa alla volta qua e là nei loro primi spostamenti.
    In questi giorni stavo proprio pensando di condividere con te un’idea che avevo creato io per i miei bimbi e che è giusta giusta per l’età di Chiara.
    Verso i sei mesi i bimbi iniziano a muoversi ed esplorare qua e là, mettendo tutto in bocca, la mia paura quando Leo aveva quell’età era che gli capitasse a tiro qualche gioco di Claudia poco adatto a lui o troppo piccolo e, si sa, per quanti occhi si abbiano loro sono velocissimi quando si mettono nei guai!
    Così ho ben pensato di responsabilizzare la sorella e di coinvolgerla nell’aiutarmi nell’azione di controllo del fratellino attraverso un gioco: abbiamo preso il cartoncino del rotolo di carta igienica finito (diametro 4-5 cm) e lo abbiamo rinforzato con ulteriore carta e colla e decorato e colorato con i pennarelli; il risultato è diventato quello che noi chiamavamo il Leo Test, il compito di Claudia era di controllare i giochi che dava al fratellino, se passavo nel Leo test non andavano bene e lui non li poteva esplorare, quindi lei li doveva custodire al sicuro ed in alto, se non passavano via libera!
    1 bacione, Giulia

  3. dice

    Sono assolutamente d’accordo con te. Pochi giochi, semplici e sicuri. Io ho preferito di gran lunga il legno e i libretti in stoffa, insieme agli strumenti musicali come le maracas, come hai suggerito tu.

  4. dice

    sai che qui in perú fanno le maracas nelle zucche secche dipinte con il fuoco ? piú naturali di cosí !!! pure io ho seguito queste orientazioni con Ale, peró mi ricordo che quando ho partorito mi sono accorta che c’era qualcosa che non andava nel modo in cui vedevo allevare i bambini intorno a me, e in pochi mesi, mi sono fatta un’idea dell’orientazione che volevo prendere; ora, con un altro figlio, sarei molto piú preparata, e spero che altre mamme novelle leggedno i tuoi post, abbraccino queste idee, perché la semplicitá fa felice i bambini

  5. dice

    Anche noi con l’arrivo di Margherita pensavamo di riuscire a evitare giochi rumorosi e plasticosi. I pochi che abbiamo scelto per lei erano morbidi e naturali, con colorini dolci dolci e suoni lievi…
    Il problema sono parenti e amici che ti riempiono la casa di aggeggi assurdi che i bimbi poi neanche guardano se non per pochi attimi…noi avevamo avvisato ma non c’è stato niente da fare!
    E ora siamo invasi dalla plastica…mah…
    Ciao e bacini Federica

  6. roberta dice

    anch’io ho cercato di seguire questo orientamento, aiutata da alcuni scritti steineriani;il problema come dice federica sono i parenti, i nonni in particolare!
    Più cercavo di spiegare la mia posizione più si facevano vanto di regalare loro sì le cose giuste.
    Si sono offesi a morte ma io ho fatto sparire tutto lo stesso, federica , meglio offendere i parenti che far magiare ftalati al tuo bimbo, e se si offendono, passerà!
    Che bello trovare tante mamme che hanno la stessa sensibilità, non ci si sente più mosche bianche!
    saluti a tutti

  7. sara dice

    Anche io mi aggrego a quello che dice Federica, a volte i parenti si offendono perchè non capiscono che abbiamo scelto di non comprare un determinato tipo di giochi per le nostre bambine. Personalmente non mi resta altro che ringraziare e poi far “sparire” questi in discarica!! Le mie bimbe giocano tanto con piccoli avanzi di stoffa, (e quì ne ho in abbondanza)e costruzioni di legno. Poi ogni filo, ramo di albero o scatola di carta diventa un qualcosa di indecifrabile a noi adulti, ma per loro è come il tesoro tanto ambito dai pirati. Sara73

  8. Claudia dice

    Anche io ho il problema dei parenti che vogliono “salvare” i miei figli dalle grinfie di questi due genitori-tiranni.
    E anche io aspetto che i bambini, dopo i primi momenti di entusiasmo, perdano interesse nell’oggetto in questione per farlo sparire.
    Ma purtroppo credo che man mano che crescono la cosa diventerà sempre più difficile…

  9. barbara dice

    Idem come sopra, i miei parenti hanno riempito la nostra casa di giochi che Anita non guarda neanche, si diverte di più a disegnare insieme a noi o a giocare a palla in cortile… Troppi stimoli tolgono il piacere della scoperta. A proposito, complimenti! Il tuo blog è sempre più interessante!

  10. dice

    Ho scoperto questo tuo post ora.
    Sempre interessante cara Claudia!
    Anche Binotto ha avuto e ha una cesta così, che ora contiene anche piccole macchinine di legno, palline e un librino rotto che continua ad amare.
    Questa cesta continua ad essere uno dei suoi passatempi preferiti.
    A presto!
    :-)

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