Da domenica Chiara ha imparato a rotolarsi, e la nostra casa si adegua, per permetterle di esercitare liberamente questa sua nuova abilità.
Abbiamo sistemato sul pavimento un materassino di quelli dell’ikea. In realtà si tratta di un proteggi-materasso matrimoniale. Grande, morbido e più igienico di un tappeto (si lava in lavatrice).
Sopra il materassino, trapunte colorate e qualche sonaglio di legno. Ma soprattutto tanto spazio per rotolare in tutta sicurezza.
Prendendo spunto da alcune idee di stampo montessoriano (qui e qui), abbiamo fissato uno specchio al muro, nel quale Chiara puo’ osservare la sua immagine riflessa. La cosa sembra divertirla, e a me lascia il tempo per praticare un po’ di yoga, tanto sul mega-materassino c’è posto per tutti.
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Bellissima l’idea della trapunta-materassino, anche io l’ho adottata per il mio piccolo…qualche perplessità sullo specchio…leggevo infatti su “Bambini e Bambole” (pag. 24-25) che c’è il rischi che il bimbio diventi “…affettati e consapevole di sè..” “egli si osserva dall’esterno, cambia il tono di voce e finisce per perdere la semplicità e la spontaneità” e ancora “…per trovare il proprio Io non ci vuole lo specchio, ma il contatto con la gente”Io non ho voluto correre il rischio e condivido l’opinione di K.Neushutz… tu cosa ne pensi??
Io mi ispiro in parte alle idee di Rudolf Steiner, in parte a quelle di Maria Montessori, ma soprattutto mi affido al mio buon senso. Non condivido le parole di K. Neushutz. Lo specchio non esclude il contatto con la gente. Chiara sta letteralmente “addosso” a me 24 ore su 24, il contatto non le manca certo. Leonardo ama molto guardarsi allo specchio ma non per questo è “affettato”.Amo molto il libro “bambini e bambole” (di cui ho parlato spesso e che consiglio volentieri) ma, come gli altri testi a cui faccio riferimento, non ne prendo alla lettera ogni parola.
Pensate che così, d’istinto, mi era piaciuta molto come idea quando avevo visto da sew liberated quel materassino con lo specchio accanto… A Chiara il contatto con la gente non mi sembra proprio che manchi (con due fratelli maggiori, tra l’altro…), quindi potrebbe essere semplicemente un’esperienza aggiuntiva, che si somma a tutto il resto senza sostituire nulla, no?
Vedo che Claudia nel frattempo ha già risposto in questo senso
Che teneroni nell’ultima foto…Anche io mettevo una bella copertona per terra e lasciavo che prendessero confidenza con gli spazi e con i loro nuovi movimenti.A volte mi perdevo ad osservarli…
Io non avendo uno specchio grande (ma soprattutto non fidandomi della scarsa delicatezza di Dafne) ho appeso uno specchietto al muro, fissandolo ad un elastico. Così per specchiarsi lei deve tirarlo a sè e alzarsi… visto che è un po’ pigrotta, ma vanitosa
Mammafelice – quando Chiara potrà alzarsi metteremo lo specchio nell’altro senso, e aggiungeremo una sbarra (tipo quelle da danza) perché possa aggrapparvisi. (http://www.michaelolaf.com/1%20JC%20products%20jpgs/4%201st%20pull%20bar.jpg)
Anche io avevo scritto un post in merito. mi era stato consigliato dalle fisioterapiste dell’ospedale per i gemelli. Abolire il box, trapuntino o materassino, pochi giochi (max 3) solo una precisazione: se il materassino è troppo colorato mettere sopra un lenzuolo o qualcosa di colore omogeneo da non creare confusione di modo che si veda bene dove sono i giochi e i bimbi possono sperimentare tutte le nuove posizioni. Ah dimenticavo…dicevano di circondarlo di cuscinoni di modo che con quelli poi imparavano ad alzarsi
Ma che carini i tuoi figli che si abbracciano!!!
Condivido con te la regola di non prendere tutto alla lettera e soprattutto ritenfo indispensabile farsi una propria opinione delle cose…in questo caso io lo specchio non lo propongo, ma se lo incrocia vedo che fa…grazie per il parere è sepre bello confrontarsi.
Anch’io non prendo mai tutto alla lettera, ma cerco sempre di valutare bene ogni cosa e di lasciarmi guidare dall’istinto.Lo specchio è utile per l’acquisizione della percezione di sè, ancora è presto, nel caso di Chiara, ma piano piano imparerà questo concetto, poi il confronto con l’altro certo non le manca, ha una sorella e un fratello premurosi!un abbraccio,Amalia
ciao Claudia,sono una di quelle lettrici passate per caso ( non ricordo più cosa stavo cercando! ) e che non riescono più a fare a meno di seguirti.Mi presento sono Debora madre un pò esaurita ( ma tengo duro!) di due splendidi maschietti di 5 anni e 17 mesi. Mi piace molto il vostro stile di vita, il senso di libertà e di pace che trasmettete.Ammiro le cose che fate insieme.Noi stiamo passando un momento difficile con il più grande perchè è sempre agitato ed è difficile coinvolgerlo in cose manuali. Si stufa subito e guarderebbe solo la tv.e poi è molto geloso del più piccolo, arriva anche a fargli del male per cui io devo sempre vigilare su di loro.Ho letto il tuo post in cui raccontavi di come hai stravolto il loro modo di giocare e piacerebbe anche a me riuscirci,buttare tutti quegli inutili giocattoli che riempiono solo la camera,ridurre la tv e tanto tempo alla’aria aperta…ma non so da dove cominciare.Ti faccio i miei complimenti per il tuo blog,hai sempre tanti spunti interessanti da proporre e continuerò a seguirvi.A tal proposito, riguardo al fotolibro hai esperienza di siti in italiano, in quanto conosco l’inglese solo a livello scolastico e ne sono passati degli anni!Ti ringrazio e mi scuso della lunghezza del messaggio ma era un pò che volevo farlo e mi piacerebbe parlare di tante cose. ciao Debora
Erica – Grazie per i consigli.Debora – se ti va contattami all’indirizzo lacasanellaprateria74 (at) yahoo.frMammagiramondo, in un commento al post precedente, parlava di fototaxi per i libri fotografici.La particolarità di blurb è che si possono importare i blog.
Ma che bello questo blog… sono rimasta affascinata!!!Io ho due figli più grandicelli dei tuoi, sogno di andare a vivere in campagna e aprire un laboratorio artigianale e per quanto mi è possibile, cerco di vivere nel modo più naturale possibile, senza cadere nelle trappole della nostra società. La fuga dalla città: che sogno!!! Passa a trovarmi!!!Un bacioFrancesca
Anche il nostro e dell’Ikea…
sei la mamma ideale..ti mando il ciccì così me lo salvi.
Io sono cresciuta con la trapunta!mi ricordo che i miei alla sera ne stendevano una bella grossa per terra e io e mio fratello giocavamo mischiando i nostri giochi e rotolandovici sopra…penso che adotterò anch’io questo metodo per il mio futuro fagiolino…
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Qual’è il post in cui racconti come hai cambiato il modo di giocare dei tuoi figli? Non ho letto tutti gli arretrati e devo essermelo perso, mi interesserebbe davvero molto leggerlo.
Lisa, è questo:http://www.lacasanellaprateria.com/2008/01/i-giocattoli-waldorf.html
Grazie, molto interessante.
le coccole tra i tuoi bimbi sono proprio un balsamo per gli occhi!! manu http.//vyrtuosa.giovani.it