Quest’inverno abbiamo nutrito gli uccelli per aiutarli a sopravvivere alla stagione fredda. In cambio, ci hanno offerto la possibilità di osservarli da vicino. Abbiamo cosi’ imparato a identificare passeri e pettirossi, cinciarelle e cinciallegre, merli (imparando a distinguere i maschi dalle femmine), qualche picchio, poiane, che non visitano il nostro giardino ma volteggiano sopra il bosco che lo costeggia.
Finalmente arriva la primavera, ed è ora di smettere di nutrire gli uccelli. Ora il nutrimento torna naturalmente ad essere abbondante. Gli uccelli nidificano e nutrono i loro piccoli. Meglio non interferire con questo processo, rischiando inoltre di fornire cibo non adatto ai piccini.
Possiamo invece aiutarli a nidificare. Se avete un giardino potete costruire una casetta per gli uccelli. Nel nostro giardino ce n’erano due, ma erano un po’ malridotte.
Cosi’ le abbiamo ristrutturate
E ridipinte.
Proprio come questa casa, che ha ospitato prima di noi due grandi famiglie (una con cinque e una con sei figli), anche queste casette sono già state abitate.
Molti uccelli di piccola e media taglia nidificano nelle cavità naturali che, con l’urbanizzazione, spesso vengono meno. Una di queste casette puo’ essere il luogo ideale per deporre le uova e proteggere i piccoli.
Ma potete fare di più: fornire agli uccelli che visitano il vostro giardino alcuni materiali che possano aiutarli a costruire il loro nido.
OCCORRENTE:
- Pezzetti di stoffa, di spago, di lana, di legno, capelli, petali, foglie…
- Una retina (vanno bene quelle che contengono i limoni, le cipolle o altro, al supermercato).
Tagliate i vostri materiali (noi abbiamo usato un gomitolo di lana) in striscioline lunghe non più di 10 cm.
Infilate il tutto nella retina,
E appendetela ad un ramo, vicino alla vostra casetta per gli uccelli se ne avete una. Attraverso i fori, i vostri piccoli amici potranno prelevare il materiale di cui hanno bisogno.
Mantenere un angolo di terra umido, un po’ fangoso, sarà di ulteriore aiuto per i piccoli costruttori, che usano il fango come una sorta di cemento per consolidare i loro nidi.Ora non vi resta che appostarvi e aspettare.
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A proposito, di tutti gli uccelli che frequentano il nostro giardino, ce n’è uno che non siamo riusciti ad identificare…

Qualcuno lo conosce?
(Leggete qui per scoprire come aiutare gli uccelli a sopravvivere all’inverno).








è una ghiandaia! una vostra affezionata e finora muta, timida lettrice. vivo a Torino e ho una figlia di 9 mesi, Lisa. Colleziono preziose idee per la sua crescita, grazie… Dani
Cara Claudia, l’uccello nella fotografia si chiama Ghiandaia. Appartiene alla stessa famiglia dei corvi, anche se sulle ali porta quel bell’azzurro sgargiante. E’ la cosiddetta sentinella del bosco, perchè di solito è la prima ad avvisare gli altri abitanti dell’arrivo di qualche intruso, e riesce anche ad imitare il canto di altre specie di uccelli. Certe volte usa questa sua capacità per imbrogliare i suoi compagni mettendoli in allarme e rubando loro il cibo!! Il suo nome deriva dal fatto che si nutre di semi e ghiande, che poi nasconde ed accumula in particolari dispense (che poi è bravissima a ritrovare..). Certe volte però mette via troppo cibo, e non riesce a consumarlo tutto: i semi allora rimangono sepolti nel terreno..e la sua attività di magazziniera è di grande aiuto alle piante del bosco che così possono riprodursi. Un’altra curiosità sulla ghiandaia è che per liberarsi di parassiti ed altri insetti che possono infestarle il piumaggio si fa aiutare dalle formiche: si posa su un formicaio e lascia che le facciano una bella pulizia!! Spero che queste informazioni ti siano utili per scoprire assieme ai tuoi bellissimi bambini l’ambiente che ti circonda.. Un abbraccio. Martina
È un post utilissimo e molto tenero. Mi viene da chiedermi: posso farlo anche io sul balcone o non è il caso?
Anche io avevo messo fuori (nel terrazzo) dei filetti di lana avanzati, prendendo spunto da un blog americano (che io adoro, hanno unallevamento di pecore e tu puoi “affittarne” una ed avere, a fine anno il risultato in lana….appena trovero` lavoro…..).
sì, è una ghiandaia, si vede che abitate vicino ai boschi, di pini o querce…anche io per tutto l’inverno mentre preparavo la colazione per il me e il mio bimbo mettevo in un piattino fuori al balcone briciole o semi, e così, tempo 5 minuti e facevamo colazione con passeri e cardellini!Io amo da sempre la natura e gli animali, tanto da averla studiata (biologia) e essere riuscita a lavorare in campo ambientale…e spero di riuscire a trasmettere a mio figlio la stessa gioia per le piccole (immense) meraviglie della natura…un abbraccioele
Che bella idea! Potrei provarla a fare con i miei bimbi scout!Un bacio!!
Che bello.. costruire casette nido ed accudire uccellini… In questo momento vorrei tanto trasferirmi a vivere in campagna…:-)Però la domanda di Rossana interessa molto anche me…
anche io sono interessata alla domanda di Rossana….
sisi una ghandaia:D ma ormai te l’hanno detto tutti! anche io ne ho una che frequenta ilmio giardino…mi chiamo sara,e trovo il tuo blogmolto tenero,simpatico ed interessante(in tutto, ma in specilamodo le parti sull’educazione montessoriana e steineriana).passero’ a farti visita ogni tanto!sara
Grazie per l’informazione… nei nostri libri non l’avevamo trovata.Certo che potete farlo sul balcone, se avete degli uccellini che lo frequentano ve ne saranno grati… Paola, di che blog si tratta? L’idea delle pecore è fantastica… mi interessa! Io vorrei tanto comprarne una ma per ora non sono ancora riuscita a convincere mio marito…
Si anch’io lascio sempre sul prato gli avanzi dei fili da ricamo e la mattina dopo trovo sempre il prato bello pulito; lo scorso anno una tortora ed un merlo hanno nidificato sul glicine.Il merlo è stato un architetto fenomenale ed anche quando ha piovuto e tirato vento il nido non si è mosso, mentre la tortora non è stata molto brava, infatti al primo soffio di vento le sue uova sono precipitate rovinosamente a terra.Mi è spiaciuto per lei speriamo che quest’anno impari dal merlo.
è una ghiandaia!anche noi “conviviamo” con passeri, cince, il pettirosso, merli, stornelli, tordi e ghiandaie! e pure una coppia di picchi, che stan facendo fuori due vecchi salici…i miei figli buttano fili e pezzi di spago in terra, in giardino, ma ci sono i gatti: la tua idea della retina è favolosa! ti copio, grazie!!
ops… te l’avevano già detto che è una ghiandaia… io e la mia brutta abitudine di non leggere i commenti prima di scrivere…
cIAO Claudia, anche noi abbiamo un piccolo giardino e la scorsa settimana abbiamo costruito una casetta per gli uccellini con i rami potati degli alberi. Per ora nessun uccellino si è ancora avvicinato. Sono un po’ diffidenti, ma la mia piccola chiara (2 anni) è paziente e continua ad osservare dalla finestra in attesa che qualche uccellino mangi le bricioline di pane lasciate.
ops…non mi sono firmata.ancora ciao Nadia
Anche noi viviamo in campagna e non tornerei in città per tutto l’oro del mondo.Con i bambini poi la vita all’aria aperta ha un sapore ancora più dolce e la passione per gli animali cresce ogni giorno.Anche i più piccoli insetti sono oggetto di curiosità ed imparano ad amare la natura ogni giorno di più.Ciao!!Giulia
…ok, ora siamo pronte anche noi a dare una mano agli uccellini per costruire il nido, abbiamo preso tutto…grazie dell’idea! a presto!
io ho paura di fare più male che bene. In giardino ho due alberi, ma son molto bassi e facilissimi da scalare, e avendo 3 gatti, mi sembrerebbe di invitarli a nozze mettendo un nido per nidificare…L’idea dell’aiuto per costruire il nido invece credo di poterla usare, carinissimo!Noi abitiam un pò fuori bologna e abbiamo un piccolo giardino (rispetto al centro della città dove vivevamo prima sembra un paradiso) e la ghiandaia (insieme a un sacco di altri volatili) arriva anche da noi…ma ripeto, ho sempre paura che i gattacci prima o poi banchettino!
Fina bilder
Le ghiandaie sono bellissime. Io vivo in città, aimè… e una piccola città però sempre città è… ma una volta ne ho vista una. Era appollaiata sulla grande quercia della strada e io, dalla finestra dello studio, riuscivo a vederla molto bene…Poi ha spiccato il volo. Un guizzo azzurro… e poi più nulla!!!Ho bisogno di campagna!!!Francesca