Attachment Parenting – II
Scritto il 9 settembre 2008 | 3 Commenti
In questo post parlavo di Attachment Parenting. Chiedo scusa se utilizzo il termine inglese ma le varie traduzioni in italiano che vengono proposte non le trovo soddisfacenti.
Leonardo e Gloria sono cresciuti in totale simbiosi con noi. Marsupio, lettone, allattamento a richiesta. Non si sono quasi mai separati da noi, né l'uno dall'altro.
L'anno scorso hanno iniziato la scuola (materna). Tre mattine a settimana, per un totale di 10 ore e mezza.
Quest'anno si comincia sul serio. I bambini vanno a scuola (una scuola nuova) la mattina alle 8,30, e li riprendo alle 16,30, quattro giorni a settimana. Niente inserimento: qui funziona cosi'. Il bambino DEVE capire, si DEVE abituare, inutile stare tanto a girarci intorno. Arrivi il primo giorno e dopo 10 minuti ti mandano via. Ovviamente frequentano classi diverse (non si sa mai, la presenza di un fratello o di una sorella potrebbe farli sentire troppo "a casa").
E i miei bambini, iperprotetti dalla nascita, che tutte le previsioni davano per mammoni senza speranza incapaci di socializzare? Mi hanno salutata con un sorriso e in una settimana di scuola non hanno MAI pianto. Sono sereni, vanno a scuola volentieri e se la cavano benissimo. La maestra di Gloria mi ha detto addirittura che è "molto indipendente".
Sono fiera dei miei figli. Il fatto di essere coccolati, protetti, rassicurati, non li ha trasformati in mammoni lagnosi incapaci di cavarsela da soli, ma in persone sicure di sé, pronte ad affrontare il mondo.
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In this post I was talking about Attachment Parenting. Without knowing it had a name, AP is how we raised our kids. They've never been away from us (or from each other), they've been sleeping in our bed, carried all day long, fed on demand.
They've been to school last year, about 10 hours a week. Very soft.
This year it's more serious: new school, 4 days a week, 8,30am to 4,30pm. They started full time on the first day. It works like this in France: kids MUST understand straight away, they HAVE TO get used to it, so parents are kindly invited to leave as soon as possible.
And what about my over-protected kids?
They said goodbye with a smile and in a week of school they NEVER cried. I'm so proud of them. I'm so proud of our family and our choices. AP did not turn them into kids tied to their mama's apron but into self-confidents kids, ready to explore the world.
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Good for them! I’m glad school is going so well for them.
io sono sicura che dei bambini cresciuti così, non diventeranno mammoni !! prima dei 2 anni e mezzo, 3 anni, è importante che stiano con i propri genitori il massimo di tempo possibile (anche di notte!!), poi arriva da solo intorno a questa età, il momento in cui sono loro stessi a volersi staccare. Anch’io con Ale sto facendo come hai fatto tu, anche se all’inizio è dura soprattutto perchè uno non ha nessun punto di riferimento, visto che la maggior parte delle mamme adottano altri “metodi”. Io credo solo che quello di portarli addosso, dormire insieme e dargli da mangiare quando hanno fame, sia quanto di più istintivo possiamo fare per loro, il cervello lo dobbiamo usare solo per la loro educazione.
Bravissima Claudia, ci hai azzeccato in pieno: i bimbi amati si sentono sicuri, non diventano mammoni, sono quelli che sono stati rifiutati o trascurati o trattati con freddezza che si attaccano, per paura!!!